IMPORTANTE – DECRETO LAVORO – NOVITA’ PER SANATORIA 2012

Decreto legge n. 76/2013 apporta modifiche relative alla procedura di emersione 2012 che le Prefetture stanno controllando in questi giorni.

In particolare consente il rilascio del permesso per attesa occupazione nel caso in cui la domanda di emersione venga rigettata dallo sportello unico per cause imputabili esclusivamente al datore di lavoro. (Ovviamente resta da capire come gli sportelli unici interpreteranno la norma , attendiamo circolari in merito.)

Il lavoratore dovrà comunque dimostrare la presenza in Italia entro Dicembre 2011 e che il rapporto di lavoro sia effettivamente esistito , dimostrazione da effettuare esibendo i bollettini relativi ai contributi versati.

qui trovare il testo del decreto , più avanti pubblicheremo osservazioni in merito.

Area Migranti

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DECRETO FLUSSI 2012 , QUASI ESLCUSIVAMENTE PER LE CONVERSIONI

E’ stato pubblicato il Decreto Flussi 2012 , si tratta di un decreto che prevede solamente 13.850 posti , riservati quasi esclusivamente alla conversioni del permesso di soggiorno da altro titolo a lavoro e alle conversione di carte di soggiorno di altri paesi UE in permessi italiani , in particolare:

-4.000 conversioni di permessi di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato;

-6.000 conversioni di permessi di soggiorno per motivi di studio, tirocinio o formazione profesisonale, in permessi di soggiorno per lavoro subordinato;

-500 conversioni di permesso CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altri Stati membri in permessi di soggiorno lavoro subordinato;

-1.000 conversioni di permessi di soggiorno per motivi di studio, tirocinio o formazione profesisonale, in permessi di soggiorno per lavoro autonomo;

– 250 conversioni di permessi CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altri Stati membri in permessi di soggiorno per lavoro autonomo.

Per quanto riguarda i nuovi ingressi le richieste sono possibili SOLO per lavoratori autonomi, in particolare:

-2000 ingressi di lavoratori autonmi di alto livello:

  • imprenditori che svolgono attività di interesse per l’economia italiana;
  • liberi professionisti riconducibili a professioni vigilate, oppure non regolamentate ma comprese negli elenchi curati dalla pubblica amministrazione;
  • figure societarie di società non cooperative, espressamente previste dalle disposizioni vigenti in materia di visti d’ingresso;
  • artisti di chiara fama internazionale o di alta qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici oppure da enti privati.

-100 ingressi per lavoratori subordinati o autonomi, discendenti da italiani e residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela o Brasile;

Le domande per tutte le richieste potranno essere effettuate tramite il sito del ministero (http://nullaostalavoro.interno.it ) dal 7 Dicembre.

( articolo su Melting Pot Europa )

La CGIL NAZIONALE sul tema immigrazione e decreto flussi

proposte per il nuovo governo

30/11/2011

“L’immigrazione è una risorsa importante per il nostro Paese e le politiche per l’immigrazione hanno bisogno di una seria discontinuità con il passato”. E’ quanto dichiarano Vera Lamonica, Segretaria Confederale CGIL, e Pietro Soldini, responsabile dell’ufficio immigrazione del sindacato di Corso d’Italia, che sottolineano anche gli interventi in merito del presidente della Repubblica Napolitano, e di quello della Banca d’Italia Visco.

Le dichiarazioni di questi giorni sull’argomento da parte del Ministro dell’Interno Cancellieri, del Ministro alla Cooperazione e l’integrazione Riccardi ed anche del direttore del Dipartimento immigrazione del Ministero del Lavoro e del Welfare, aggiungono Lamonica e Soldini “sembrano aver colto questa necessità, ma a questo punto è auspicabile che si apra un tavolo di confronto sul merito fra Governo e parti sociali per non improvvisare e partire con il piede giusto. Per esempio – spiegano -, sul decreto flussi, discutere se farlo o no, sarebbe un’improvvisazione sbagliata”. Occorre invece approfondire:

1. I flussi così come sono stati gestiti rappresentano un fallimento e quindi bisogna ripensare lo strumento in modo che sia più efficace, rapido e funzionale al mercato del lavoro in un’ottica di programmazione triennale.

2. E’ vero che per effetto della crisi ci sono molti lavoratori che hanno perso il lavoro, gli stranieri più degli italiani (9% e la disoccupazione media mentre per gli stranieri supera il 12%) quindi occorre evitare che questi lavoratori scivolino nella clandestinità con un provvedimento che aumenta la durata del permesso di soggiorno di attesa occupazione dagli attuali ed insufficienti 6 mesi almeno fino alla durata degli ammortizzatori sociali.

3. Occorre affrontare il tema della regolarizzazione degli immigrati irregolari che sono super sfruttati nel lavoro nero. Un provvedimento di questo genere oltre a legalizzare lavoro sommerso, farebbe bene al mercato del lavoro riducendo il dumping alla crescita (1 punto di Pil nel triennio) e porterebbe risorse (dai 3 ai 6 miliardi) nelle casse dello Stato.

4. Occorre con urgenza un intervento per trasformare la confusione dei centri, in un vero sistema di accoglienza e dare risposte di stabilità e sicurezza agli immigrati Tunisini e Libici con un permesso umanitario convertibile in permesso di lavoro.

“Con questo respiro – concludono Lamonica e Soldini – va affrontata la scadenza del Decreto Flussi, altrimenti sia il blocco, che la reiterazione non faranno altro che aumentare contraddizioni, confusione, tensioni ed irregolarità”.

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