IMPORTANTE NOVITA’ RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE A MILANO

——-  AVVISO IMPORTANTE   ———

La Prefettura di Milano ha ampliato le possibilità per accedere all’appuntamento per il ritiro del Nulla Osta per le pratiche di ricongiungimento familiare.

Oggi infatti tutti quelli che hanno inviato la pratica dal 11/04/2008 al 31/05/2012 possono prenotare automaticamente l’appuntamento per la verifica della documentazione tramite l’agenda presente sul sito della Prefettura ( qui l’indirizzo dell’agenda ).

Continuano invece  le convocazioni telefoniche per le pratiche di Gennaio 2012.

Prima di prenotare l’appuntamento però è meglio essere sicuri di possedere la documentazione corretta che verrà controllata in prefettura, l’elenco dei documenti lo trovate cliccando QUI  , di seguito invece i modelli MODS3 x datore di lavoro ,MODS2 x ospitare familiari,MODS1 x ospitare minori.

Ovviamente chi ha inviato la pratica tramite il nostro patronato potrà rivolgersi ai nostri uffici , ci occuperemo noi di consegnarvi la lista della documentazione e di prenotare l’appuntamento in Prefettura.

Questa nuova organizzazione sembra pensata per snellire i tempi di attesa che erano ormai insostenibili , cosa che CGIL Monza e CGIL MIlano avevano già segnalato al Ministro competente tramite una lettera/appello di cui avevamo parlato in un post precedente S.O.S DIRITTO ALL’UNITA’ FAMILIARE – MONZA E MILANO.
 
 
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Ricong. Familiare – Urgenze per cittadini Siriani

La prefettura di Milano , accetta le urgenze per i ricongiungimenti  rivolti ai familiari di cittadini siriani.

I cittadini di nazionalità siriana che hanno fatto domanda di ricongiungimento familiare presso i nostri uffici sono pregati di contattarci per eseguire la richiesta di urgenza.

Ufficio Migranti

Patronato Inca-CGIL di Monza

039/2731261

E’ sufficiente inviare una mail all’indirizzo ricongfamiliari@prefettura.milano.it
Nell’oggetto della E-Mail dev’essere indicato “cittadino siriano – richiesta di urgenza”.
All’interno della Mail scrivete che date le condizioni in cui versa la Siria volete avanzare la richiesta di urgenza per i vostri familiari lì residenti.
Ricordatevi di indicare il n° di pratica e di lasciare un recapito telefonico.

Mandreoli Luca
Ufficio Migranti
Patronato Inca CGIL di Monza

LA STORIA DEGLI ARTICOLI QUATTORDICI (in breve)

Nel 2009 il governo emana una sanatoria per la regolarizzazione delle lavoratrici domestiche ( colf e badanti ). I datori di lavoro possono regolarizzare la situazione lavorativa e contributiva autodenunciando il rapporto di lavoro fino a quel momento sommerso. Ovviamente la sanatoria per quanto riguarda il lavoratore si conclude con il rilascio di un permesso per lavoro subordinato.

Come in tutti i casi di questo tipo , la sanatoria diventa l’occasione per poter poter ottenere un permesso anche per coloro che lavoratori domestici non sono.

C’è solo una piccola clausola che esclude dalla partecipazione alla regolarizzazione il lavoratore che abbia una condanna penale, anche non definitiva, per i reati per i quali e’ previsto l’arresto obbligatorio o facoltativo (artt. 380 e 381 c.p.p.).

Ovviamente ne i datori di lavoro ne i lavoratori, prestano molta attenzione a questa clausola, anche perché è relativa a reati di un certo tipo, e chi non è stato mai arrestato ovviamente partecipa alla regolarizzazione.

Un via libera che rassicurò molti immigrati,  che presentarono la domanda di regolarizzazione pagando, loro o i datori di lavoro, la bellezza di 500 euro a testa.In tutto i soldi incassati dallo Stato grazie alla sanatoria ammontano a 147 milioni di euro. In un mese, dal 1 al 30 settembre del 2009, sono state presentate quasi 300 mila domande (294.742). il manifesto, 09-11-2010

Rispetto alla norma però sorgono diversi dubbi, che il Ministero chiarisce solo in un secondo momento ( Marzo 2010 ), quando ormai tutte le domande sono state presentate.

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