SERVIZIO ” NUOVI CITTADINI ” – CITTADINANZA ON-LINE –

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Da oggi 18 Giugno 2015 le richieste di cittadinanza per residenza e matrimonio potranno essere compilate esclusivamente in modalità ON-LINE. 

Il sito internet predisposto dal Ministero dell’Interno è il seguente: https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/home_user

CGIL MONZA in collaborazione con PATRONATO INCA  offrono un servizio dedicato ai tesserati che comprende:

  • Compilazione ed invio della richiesta
  • Tutela di eventuali contenziosi
  • Solleciti e diffide in caso di inadempienze della P.A.

Il servizio è su appuntamento da prendere presso i nostri uffici successivamente ad una consulenza relativa alla completezza della documentazione.

Di seguito l’elenco dei documenti per le differenti richieste  RESIDENZA  e  MATRIMONIO

Di seguito le nostre sedi dov’è possibile fissare un appuntamento  DOVE SIAMO

ATTENZIONE : I limiti del servizio predisposto dal Ministero potranno causare tempi di attesa e inconvenienti soprattutto nelle prime fasi di attuazione del servizio ON_LINE, questi disguidi non dipendono dai nostri uffici che forniscono aiuto e consulenza nella compilazione, ma  non gestiscono direttamente tale procedura.

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Sindacati incontrano lo Sportello Unico della Prefettura di Milano

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ASSEMBLEA ISCRITTI MIGRANTI 04/06/2014

Ringraziamo i presenti per la partecipazione all’assemblea di ieri in camera del lavoro.

Sono intervenuti nell’ordine :

LORELLA BRUSA ( segreteria CGIL Monza e Brianza)

MANDREOLI LUCA ( Patronato INCA CGIL di Monza ) ( materiale intervento : Normativa,Novità e consigli Utili )

CAMPISI FRANCESCA ( Ass. Diritti Insieme )  ( materiale intervento: Prestazioni sociali e tutele )

CASIRAGHI MATTEO ( segretario FLAI CGIL MB)

LUCIANA SPAGNOLI ( Ass. Diritti Insieme)

COSMO GIANFRANCO ( Segreterio FILLEA CGIL MB )

 

Area Migranti

 

 

 

 

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PERMESSO DI SOGGIORNO UE per rifugiati e titolari di prot. Sussidiaria

Il 24 febbraio scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 13 febbraio 2014 n. 12 che recepisce la Direttiva 2011/51/UE.

La direttiva contiene delle novità per i titolare di protezione sussidiaria e i rifugiati politici. In particolare per quanto riguarda l’accesso al permesso di soggiorno UE ( ex carta di soggiorno ) , mentre prima era necessaria la conversione in lavoro subordinato prima di poter effettuare la richiesta , ora è possibile richiedere la carta direttamente dal permesso per asilo politico o protezione sussidiaria. I requisiti:

– Il requisito del reddito viene richiesto al pari delle altre tipologie di permesso

Non viene riechiesta l’idoneità alloggiativa

Non viene richiesto superamento del test di lingua italiana

– Il requisito dei 5 anni viene richiesto a partire dalla PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA PER LA PROTEZIONE INTERNAZIONALE.

– La richiesta è esente dal pagamento della tassa sul rinnovo ( il bollettino sarà di 27,50 euro )

 

Area Migranti

 

 

NEWSLETTER DICEMBRE 2013 – Area Migranti CGIL Monza

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COMUNICATO STAMPA CLASS ACTION – PERMESSO CE

COMUNICATO STAMPA CGIL, INCA, FEDERCONSUMATORI

Immigrazione: il Tar del lazio accoglie il ricorso collettivo promosso da Cgil, Inca e Federconsumatori

Finalmente una sentenza che censura i ritardi cronici della pubblica amministrazione nel rilascio dei permessi di soggiorno CE di lungo periodo. Nonostante i limiti della legge sulla class action, il Tar del Lazio accoglie le istanze di tanti immigrati. E’ questo il commento a caldo di Cgil, Inca e Federconsumatori alla sentenza del Tar del Lazio del 9 settembre scorso che ha imposto al ministero degli interni l’obbligo di garantire agli immigrati richiedenti, entro 90 giorni, così come prevede la legge, di concludere la procedura di riconoscimento del titolo di soggiorno.

Nell’esprimere soddisfazione per l’accoglimento della class action da loro stessi promossa, Cgil, Inca e Federconsumatori richiamano, in particolare, il passaggio della sentenza, laddove impone al ministero dell’interno un anno di tempo per porre rimedio a quello che il Tribunale amministrativo del Lazio definisce una “generalizzata violazione dei termini di conclusione del procedimento di rilascio del permesso di soggiorno di lungo periodo”, di cui all’art. 9 del Testo Unico sull’immigrazione.

“Ora non ci sono più alibi ai ritardi – chiariscono i promotori della class action -. La sentenza obbliga l’amministrazione pubblica ad adottare gli opportuni provvedimenti, anche se nei limiti delle risorse strumentali, finanziarie ed umane già assegnate in via ordinaria e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.

Si tratta di un primo significativo risultato – affermano Cgil, Inca e Federconsumatori – che certamente non risolve del tutto le tante difficili situazioni in cui sono costrette le persone stranieri presenti in Italia. Resta irrisolto, per esempio, il problema di come le prefetture nei territori agiscano in modo disomogeneo e discrezionale rispetto alle richieste dei nuovi cittadini. Una eterogeneità che, a volte,da luogo a veri e propri sembrano atti discriminatori intollerabili. Su questo specifico punto – osservano i promotori dell’iniziativa legale – il Tar non ha ritenuto di potersi pronunciare, considerandolo un elemento su cui deve intervenire il legislatore.

“Una puntualizzazione che sarebbe auspicabile venisse raccolta dal Parlamento – aggiungono Cgil, Inca e Federconsumatori – per rendere più chiare le norme in materia di immigrazione garantendo, con una uniformità di comportamento delle prefetture, il diritto di stare in Italia ai tanti immigrati che vi vivono e vi lavorano nel nostro Paese”.

Cgil, Inca e Federconsumatori ricordano, infine, che attendono con fiducia un’altra sentenza del Tar sul diritto di cittadinanza da loro stessi promossa utilizzando la stessa modalità di class action con l’auspicio che possano essere accolte le istanze di tanti cittadini stranieri.

Roma 12 settembre 2013

AUMENTO MARCA DA BOLLO

La L. 71/2013 (di conversione del DL 43/2013), all’art. 7bis c. 3 prevede che a decorrere dall’entrata in vigore della legge, le misure dell’imposta di bollo passano da 1,81 € a 2,00 €, e da € 14,62 a € 16,00. La legge è stata pubblicata nella GU del 25 giugno, e pertanto è in vigore da ieri.

Questo significa che gli stranieri, per presentare le domande di rinnovo o rilascio dei permessi di soggiorno, dovranno sostenere un ulteriore aumento dei costi a causa della modifica degli importi della marca da bollo, che come già detto, passa da 14,62 Euro a 16,00 euro.

Anche se sulla modulistica è ancora indicato il vecchio importo ( 14,62 euro ) per poter inviare la richiesta di rilascio/rinnovo o per la richiesta di ricongiungimento familiare sarà necessaria la nuova imposta di bollo da 16 Euro. L’ennesimo aumento che va incidere purtroppo anche sul rinnovo dei titoli di soggiorno.

Area Migranti

 

 

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